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Lettere dal carcere. L’Irlanda verso la libertà

Presentazione del libro Lettere dal carcere. L’Irlanda verso la libertà di Constance Markievicz (Angelica Editore, 2017), con Loredana Salis, curatrice dell’opera, Lucia Angelica Salaris, editore, e Cristina Nadotti, giornalista de La Repubblica.

Quando - Venerdì 1 Dicembre 2017 ore 19:00
Dove - Libreria Koinè - Sassari

Importante testimonianza di un periodo complesso della Storia irlandese e europea, Lettere dal carcere di Constance Markievicz racconta una storia di libertà e di formazione politica che incomincia nel 1916, all’indomani dell’Insurrezione di Pasqua e della proclamazione della Repubblica, restituendo al lettore un resoconto prezioso e la prospettiva originale di una donna che ne fu protagonista. Il carteggio abbraccia un arco temporale di circa dieci anni durante i quali Markievicz venne arrestata cinque volte, fu reclusa e messa in isolamento, oppure dovette vivere in latitanza. Primo deputato di sesso femminile eletto al Parlamento di Westminster (nel quale mai si insediò), Constance Markievicz divenne il primo ministro donna in Europa. La maggior parte delle lettere presenti nel volume sono quelle che Constance inviò in quegli anni alla sorella, la poetessa Eva Gore-Booth, di due anni più giovane, alla quale la legavano un affetto e un’intesa estremamente profondi; la raccolta include anche alcune missive indirizzate a Esther Roper, amica e compagna di vita di Eva, dopo la morte di quest’ultima, avvenuta nel 1926. Il carteggio rappresenta un tipo di corrispondenza mai del tutto privata: di fatto, Eva non fu mai semplicemente l’unica destinataria, quanto piuttosto una depositaria di comunicazioni da inoltrare a sua volta, intermediaria tra Constance e chi, come lei, perseguiva il sogno di indipendenza.