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SISTEMA BIBLIOTECARIO DELLA SARDEGNA

Sardegna: isola di lettori

Valentina Fortichiari e Massimo Gramellini al Festival 2010 Valentina Fortichiari e Massimo Gramellini al Festival 2010
23 maggio 2011 - "Esiste, inoltre, una significativa variabilità regionale nei livelli di lettura: se Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Lombardia fanno registrare livelli di lettura superiori al 55%, Marche, Umbria e tutte le regioni del Mezzogiorno si attestano al di sotto della media nazionale... Unica eccezione tra le regioni del Mezzogiorno è la Sardegna, dove la quota dei lettori si colloca su livelli superiori alla media nazionale (49,1%)".

Così si legge a pagina 4 del Rapporto ISTAT "La lettura di libri in Italia: Anno 2010" presentato l'11 maggio 2011.

Il dato è stato commentato nel corso della trasmissione radiofonica Fahrenheit "Conta chi legge: l'anomalia sarda" andata in onda su RAI Radio3 l'11 maggio 2011 e in un articolo pubblicato il 12 sull'Unione Sarda: "I sardi leggono più della media (e più del Sud)". Una nota di commento dal titolo "Il primato dei sardi? La lettura", a cura di Francesco Abate, è stata pubblicata sullo stesso quotidiano il 20 maggio.

Nel corso della trasmissione radiofonica alla quale hanno preso parte Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'Istat, Gianni Stocchino, presidente del circolo di lettura Miele amaro di Cagliari e lo scrittore Bachisio Bandinu si è sottolineato il ruolo dei Festival letterari, quello degli scrittori sardi attualmente in gran numero e noti anche fuori dai confini isolani, considerati testimonial forti per la lettura, e quello delle biblioteche capillarmente diffuse su tutto il territorio e particolarmente attive.

La Sabbadini ha inoltre sottolineato come la Sardegna presenti un dato positivo per quanto riguarda la presenza di libri in famiglia, fattore che indubbiamente favorisce nei giovani l'abitudine alla lettura: a fronte di un 10% di famiglie che non hanno neanche un libro in casa, la Sardegna riduce il dato al 5%.

Ascolta la trasmissione su RAI Radio3
Leggi l'articolo sull'Unione Sarda del 12 maggio
Leggi il commento di Francesco Abate sull'Unione Sarda del 20 maggio

Il dato sulla eccezionalità del "caso Sardegna" è stato messo in evidenza anche da Giovanni Solimine che a p. 10 del suo libro "L'Italia che legge" (Laterza, 2010) così scrive: "Le percentuali dei lettori abituali divengono costantemente più basse anche via via che si scende lungo la penisola: nelle regioni settentrionali il dato medio sfiora il 52% ... al sud le quote sono sempre inferiori al 40% con la sola eccezione della Sardegna, che si conferma anche in questo campo più simile ad alcune realtà dell'Italia centrale che a quella meridionale, dove si registra un 46,9% di lettori".

Un dato significativo, relativo questa volta alla frequenza delle biblioteche, emerge dallo studio di Stefano Olivo che a p. 144 del suo libro "La gestione delle biblioteche in Italia: sviluppo e prospettive di un servizio pubblico locale" (Cargeghe, Editoriale Documenta, 2010) fa notare quanto segue: "per quanto concerne i tassi di frequenza, i dati ISTAT collocano al primo posto le regioni del Nord-Est i cui cittadini ricorrono alle biblioteche per soddisfare le proprie esigenze di lettura e informazione nel 16,1% dei casi, seguite dalle regioni nord-occidentali con un indice del 13,5% e da quelle centrali che si attestano su un tasso dell'11,1%. Le percentuali più basse si riscontrano nel Sud (7,7%) e nelle Isole (6,2%), area che tuttavia presenta l'eccezione "virtuosa" della Sardegna la quale vanta un indice di frequenza del 14,6%". Lo stesso dato si evince anche dal succitato libro di Giovanni Solimine "L'Italia che legge", a p. 52.

Approfondimenti
- Le Biblioteche di ente locale in Sardegna: sviluppo e dati di sintesi. A cura di Carla Contini (Servizio beni librari della RAS), Cagliari 13 aprile 2010 [file .pdf]
- Interventi della Regione Sardegna per la promozione della lettura. A cura di Carla Contini (Servizio beni librari della RAS), Cagliari 4 febbraio 2011 [file .pdf]