Dall’emergenza a un piano per la ripartenza

Pubblicato il Libro bianco sulla lettura e i consumi culturali in Italia (2020-2021).

Photo by Jessica Ruscello on Unsplash
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"Voltare pagina": come passare dall’emergenza alla ripartenza

Anche in un anno così complicato come il 2020, la lettura è una pratica culturale che resiste anche a fronte di cambiamenti sociali, economici e tecnologici e il libro mantiene un posto centrale nei consumi culturali degli italiani. È quanto emerge anche dal Libro bianco sulla lettura e i consumi culturali in Italia (2020-2021) curato dal Centro per il libro e la lettura, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e presentato il 31 marzo

La ricerca del Libro bianco è iniziata a maggio del 2020 per concludersi a gennaio 2021 e ha esaminato il settore del libro e analizzato i consumi dei lettori durante le varie fasi della pandemia, ma anche le misure messe in campo dallo Stato per fronteggiare l’emergenza e il modo in cui l’editoria ha reagito. Il primo dato che emerge sottolinea la resistenza del settore, sia dal punto di vista del mercato che dal punto di vista del valore che i cittadini attribuiscono al libro e alla lettura.

Dopo una prima contrazione durante i primi mesi di lockdown (inevitabile se si pensa alla chiusura totale del Paese), gli indicatori rivelano che gli italiani sono tornati a leggere con un’intensità anche maggiore al periodo antecedente la pandemia. Considerando la lettura nel suo complesso, quindi compresi e-book e audiolibri, i lettori in Italia sono cresciuti dai 26,3 milioni dell’ottobre 2019 ai 27,6 milioni dell’ottobre 2020. Un incremento si è riscontrato anche nel fatturato complessivo del settore, che a fine 2020 ha fatto registrare un +2,3, con un trend positivo anche nelle prime settimane del 2021 (+25% per i libri a stampa).

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